Sondaggio per il weekend

Sì, settembre è mese delle grandi domande esistenziali per me e mi vengono in mente tra una faccenda di casa e l’altra, tra una foto messa su Instagram tanto per vedere l’effetto che fa e una su Facebook, in un modo (e in un mondo) totalmente schizofrenico.

L’anno scorso vi avevo fatto la domanda del rientro, quest’anno, mentre mi prendo pure un caffè con un mini cornetto prima di andare a lavare le scale, vi propongo un sondaggio per il weekend.

Dunque dunque…

Cosa ne pensate dell’uso sempre più frequente del “tu” nella scrittura dei blog?

Vi sentite un po’ a disagio come me o vi piace?

Qui ho sempre usato il “voi”, perché tentando di scrivere un blog ho sempre immaginato di rivolgermi a più persone che fanno parte di una comunità di affini, diciamo così. Persone che hanno gli stessi interessi. Non mi è mai passato per la testa di rivolgermi ad una sola persona, anche se la lettura è esperienza solitaria, perché mi immagino che più persone contemporaneamente possano leggere (o guardare solo le figure) e, facendolo, si sentano parte di una cosa comune.

Non mettendomi in cattedra e creando distanza, ma pensando a quella che oggi si chiamerebbe community. Si potrebbe obiettare che la community esiste sempre meno in quanto ad interazione, che anni fa si lasciavano commenti su commenti, si creavano amicizie, che oggi è tutto più un passare da un social all’altro senza soffermarsi  più di tanto… Ma, per me, la community rimane, proprio quella dell’interesse per le stesse cose. Anche se non interagiamo direttamente, esiste.

Quando leggo i blog in cui si usa il “tu” (sempre più numerosi e anche di amiche reali), ho un retrogusto fastidioso, mi sembra forzato, non ho la sensazione  di abbattimento delle distanze e di coinvolgimento e, anche se leggo da sola, immagino qualcun altro che lo stia facendo proprio mentre lo faccio io e ci facciamo compagnia tenendoci per mano… più o meno.

Ma questa è una mia sensazione.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi… o cosa ne pensi tu!

(però continuerò ad usare il “voi”, ehehehe)

Grazie a quanti vorranno rispondere!

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Intanto esperimenti, che non riescono mai come vorrei, perché ci vuole maestria, mica improvvisazione! Piano piano ce la farò!

Buon weekend!

Cheerz&cards!

Della serie: cosa succede ad una che ha un piccolo blog!

Post prima di questo: parlo del rientro a casa e di come abbia deciso di realizzare un diario della vita al paesello,

utilizzando le foto ordinate da Lalalab.

Zacchete! Mi scrive subito Cheerz!

Non il sig. Cheerz, ma Federico, il  business developer manager per l’Italia.

In maniera molto carina e accattivante (“Ti piace Lalalab? Amerai Cheerz”!) mi chiede se mi andrebbe di provare uno dei loro prodotti e scriverne.

Sì, certo,

perché no?

Decido di provare la Cheerz Box, con 30 stampe polaroid 8×10!

Le scelgo sia dal telefono che dal pc e nel giro di qualche giorno arriva… ta daaaaa, eccola qua!

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Il “Meow” quando apro la box mi fa già sorridere…

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… e sul retro c’è la possibilità di scrivere qualche riferimento per archiviare le foto.

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Altro sorriso con il piccolo collage a forma di cuore fatto con le foto che ho scelto da stampare…

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… e, anche qui, il codice amico che potrete utilizzare per un eventuale vostro ordine:

ordinate per 10 euro, ricevete 5 euro di sconto, non male!

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Smetterò di sorridere?

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E arrivo alle foto, che sono davvero belle, stampate in carta Fuji e in un formato comodo per noi scrappers!

Su ogni foto si può scrivere un piccolo testo, oppure no!

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Cheerz dà la possibilità di scegliere vari tipi di Box, con foto di formato diverso (la Big Fat Box mi attira tantissimo!!!),

mentre per Lalalab la box è unica, così come il formato.

Il prezzo per ogni singola foto è leggermente diverso, così come il quantitativo minimo per la box,

30 per Cheerz contro 36 per Lalalab, ogni aggiunta viene conteggiata a prezzo pieno.

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Ma il discorso è:

il formato di queste polaroid è preciso preciso per un’idea che mi frulla in testa da un po’

e quindi preparo i prototipi di quello che sarà un progetto da portare avanti,

utilizzando le mie foto tematiche.

Inauguriamo la serie botanica e realizziamo 6 biglietti in pochissimi passi!

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Fin qui ci siamo! Non è faticoso, serve quasi niente!

Macchina da cucire!

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Qualche aggiunta piccolissima ed ecco fatto!

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Sapete che c’è?

Avere foto stampate è una beatitudine ritrovata…

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Ringrazio Federico per avermi fatto dire Cheerz!, per avermi dato la possibilità di provare la qualità delle stampe e

per avermi fatto venire la voglia di giocare subito! Sono molto soddisfatta!

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Seguiranno aggiornamenti!

A presto!

manufirma