Un album ricicloso

Dopo giorni e giorni di assenza, durante i quali sono successe cose anche molto belle, condivido con voi un album vecchia maniera, sia nell’impostazione a libro che nel recupero di ciò che abbiamo a disposizione, un po’ come si faceva anni fa nello scrapbooking, senza bisogno di ricorrere a chissà quali strumenti o materiali.

Dico questo per chi si sta avvicinando a questo mondo e pensa che si possa realizzare qualcosa di bello solo avendo a disposizione tante cose. Non è vero!

Oggi vi mostro questo album che mi è stato commissionato da un’amica, messo insieme con i materiali che vedete in foto e poco altro. Quali sono?

  • il cartoncino grigio pressato che si trova dietro agli album da disegno
  • 1 collezione di carte abbinate, in questo caso avevo bisogno di colori “marini”e ho trovato questa di Modascrap che mi piaceva, ma potete tranquillamente abbinare carte che già avete
  • 2 cartoncini monocolore
  • biadesivo o colla o tutti e due
  • per la struttura dell’album ho usato direttamente i portafoto che sono stati dati alla mia amica con le foto stampate ad Oltremare. Le foto di grande formato erano già bene inserite, il cartoncino di questi portafoto con la foto del delfino mi sembravano perfetti ed era un peccato sprecarli. Questo per dire che a volte si può solo arricchire e modificare un po’ quello che già abbiamo :D.

01-DSC_000202-DSC_0003

Ovviamente, la struttura può essere fatta con fogli di album da disegno abbastanza pesanti o con fogli Bristol, senza spendere troppo. Preparate tutti i fogli che vi serviranno, in base alle foto a disposizione, della grandezza che volete, considerando sempre due pagine per foto, come se fossero questi portafoto.

Quello che dovrete fare poi sarà prendere bene la misura, sul cartoncino pressato, del fronte e del retro dell’album che andremo a comporre basandovi sui fogli interni, lasciando che la copertina sia leggermente più grande, a seconda dei vostri gusti. Io ho lasciato solo qualche millimetro.

03-DSC_000404-DSC_000505-DSC_0006

Scegliete le carte che serviranno per le copertine fronte e retro esterne, ritagliatele di un centimetro e mezzo più grandi rispetto al cartoncino pressato, incollatele con colla o biadesivo facendole rientrare in dentro (non ho fotografato i passaggi, ma è facile), piegando bene e tagliando gli angoli.

07-DSC_0010

Tagliate il dorso dal cartoncino monocolore, considerando il volume delle pagine interne per regolarvi.

08-DSC_0011

Tagliate, sempre dal cartoncino monocolore, due fogli che andranno a coprire le pieghe delle copertine esterne e il dorso, quindi a misura del cartoncino grigio.

06-DSC_0008

Incollate prima la costola alle due copertine e poi i due fogli monocolore a coprire.

09-DSC_0012

Avrete così la struttura esterna dell’album/libro.

10-DSC_001311-DSC_001512-DSC_0016

Per l’interno, ho deciso il tipo di layout che ho utilizzato per uniformare tutto l’album e che mi è servito anche per coprire le alette in cui erano inserite le foto. Ho semplicemente tagliato le strisce di carta che poi ho utilizzato in tutte le pagine mettendole sotto alle foto.

13-DSC_001714-DSC_0018

16-DSC_0254

Ho cucito tutte le pagine, ma questo perché sono io! Ahahah!

15-DSC_0256

Le ho unite, incollando il retro e il fronte di ogni fascicoletto. Prima di incollare tutto alla copertina esterna, ho messo un nastro che potesse avere funzione di chiusura e l’ho fissato con biadesivo come in foto.

17-DSC_025718-DSC_0258

Non ho incollato volutamente l’ultima pagina al retro della copertina esterna, perché ho ho attaccato alla fine il  biglietto di chi aveva regalato la giornata ad Oltremare: aveva un bel fiocco e non lo volevo schiacciare. Così ho doppiato con le carte ancora a disposizione sia l’ultima pagina dell’album che l’interno della quarta di copertina.

19-DSC_0260

31-DSC_0273

La decorazione dell’esterno richiama il tema della giornata trascorsa con i delfini e non ha parti in rilievo, per essere più comodo da riporre e in modo che non si possa rovinare troppo facilmente.

20-DSC_026121-DSC_0263

Anche le decorazioni interne sono semplici, ho lasciato anche qualche spazio perché Riccardo (questo il nome del bimbo in questione) possa avere modo di scrivere i suoi ricordi!

22-DSC_026523-DSC_026624-DSC_026725-DSC_026826-DSC_026927-DSC_027028-DSC_027129-DSC_027230-DSC_026232-DSC_0275

Un modo semplice, con riciclo o no, per ricordare una giornata in cui si è avverato un sogno! A presto!

(Su Instagram continuano le mie avventure con i ManùDori, trovate il riferimento nella colonna di destra 😉 )

Annunci

Piccolo reportage: il Giardino dei Tarocchi

025-DSC_0049.jpg

Erano anni, sul serio.

Che non si andava da qualche parte sconosciuta, riuscendo ad avere gli adolescenti n.1 e n.2 in contemporanea, e che non ci si riuniva con gli amici di sempre, dove il sempre non significa la frequenza con la quale ci vediamo, ma il tempo che durerà la nostra amicizia.

Ci sono persone con le quali stai così bene che non importa se le vedi o senti poco, conta il fatto che, quando le rivedi, riprendi i discorsi lasciati in sospeso, come se fosse passato un giorno solo. Ti riabbracci e va tutto bene. Quelli che chiami amici veri.

Qualcuno non c’era, ma c’era lo stesso <3.

Dopo questo preambolo, eccoci al reportage vero e proprio! Ogni tanto ne pubblicavo, negli anni scorsi, vi ricordate? O voi che siete qui da tempo? Tante foto anche questa volta, nonostante il luogo sia relativamente piccolo! Ma era da tempo che non prendevo la macchina fotografica al di fuori della palla ovale e mi sono sfogata…

Pronti? Via!

Il luogo prescelto per il nostro incontro è stato il Giardino dei Tarocchi, nel comune di Capalbio, in Toscana. Un luogo strambo, ipercolorato, da guardare con gli occhi di chi ama sognare e perdersi un po’, oltre al fatto che si tratta comunque di un’opera d’arte vera e propria di Nouveau Realisme. Se siete mai stati a Parigi, la fontana Stravinsky vicino al centro Pompidou è stata creata dalla stessa coppia di artisti che ha dato vita al Giardino, Niky de Saint Phalle e suo marito Jean Tinguely.

Niki de Saint Phalle with her Sculpture

Ispirandosi al  Parco Güell di Gaudi di Barcellona, i due hanno letteralmente costruito in cemento armato 22 sculture monumentali, alcune delle quali sono abitabili, ispirate agli arcani maggiori dei Tarocchi,  ricoprendole poi da un mosaico di specchi, vetri e ceramiche colorate. Hanno partecipato anche numerosi altri artisti e il risultato è questo luogo davvero magico.

Oggi il Giardino è visitabile da aprile ad ottobre, con apertura pomeridiana. I bambini e i ragazzi fino a 16 anni pagano un biglietto ridotto e, sono sicura,  visto che avevamo pargoli dai 3 ai quasi 17, che apprezzeranno la visita!

Ieri era particolarmente caldo, c’era moltissima gente e abbiamo fatto quasi tre quarti d’ora di fila per entrare, ma girare in questo luogo è stato ugualmente piacevole ;). La superficie totale è intorno ai due ettari e il tempo che si impiega dipende da voi, con un paio d’ore si fa comodamente.

E’ ora di entrare e di lasciar parlare le foto!

(non vi spiego tutto, non sono stata con una guida in mano, mi sono lasciata portare e trasportare dalle sensazioni visive per la maggior parte del tempo)

005-DSC_0023

004-DSC_0022

036-DSC_0060.jpg016-DSC_0037.jpg

011-DSC_0032.jpg012-DSC_0033.jpg013-DSC_0036.jpg018-DSC_0039.jpg

014-DSC_0027019-DSC_0041

 041-DSC_0065.JPG

050-DSC_0076051-DSC_0077052-DSC_0078

2-DSC_0082.JPG

057-DSC_0086058-DSC_0087060-DSC_0089061-DSC_0090062-DSC_0091

067-DSC_0096069-DSC_0098075-DSC_0105077-DSC_0108079-DSC_0112084-DSC_0119086-DSC_0130087-DSC_0133090-DSC_0137092-DSC_0139

099-DSC_0150

117-DSC_0177118-DSC_0178129-DSC_0192133-DSC_0196

3-DSC_0123_edited

137-DSC_0202

081-DSC_0116

095-DSC_0145

Direi che può bastare, non le ho messe tutte!

Non so perché, ma questo Giardino mi ha incantato davvero… La serata si è conclusa con un pic-nic superlativo in un’area non lontano e con una passeggiata a Capalbio, che mi ha stupito (qui sotto l’adolescente n.2, che ha chiesto una foto… capite, stupore doppio!).

fra_edited

Nonostante sia stato fatto tutto in un pomeriggio e il viaggio sia stato un po’ faticoso, soprattutto al ritorno, che dire… bello bello bello!

Questa la banda al completo ❤

la banda_edited

A presto, con un post “normale” 😀