Trovare un tesoro in soffitta

Titolo fuorviante! Non ho trovato un tesoro in soffitta, anche perché non ce l’ho. Non ho neanche una cantina, per dire.

Intanto volevo ringraziare chi ha risposto al mio Sondaggio per il weekend (il weekend di quasi un mese fa…):

siete state in molte! Grazie grazie grazie, mi ha fatto molto piacere leggere le vostre risposte

e siccome siete una pluralità, continuerò a non usare il tu.

Detto questo, urca le giornate quanto passano velocemente! Vero?

Qui si è tornati nei campi da rugby, i weekend sono impegnati con le partite, il pargolo 1

gioca di domenica (quest’anno è capitano, ha iniziato la stagione con un infortunio…):

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e il pargolo 2 gioca di sabato (passato di categoria, squadra in rodaggio):

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Entrambi con ciuffo aerodinamico che aiuta i placcaggi!

Vi dico questo perché fino a giugno questo sarà… con molta soddisfazione, divertimento, impegno, fatica, sudore, fango, risate e lacrime!

E allora cosa c’entra il tesoro trovato in soffitta? 

C’entra, perché per trovare un’alternativa al rugby rimane solo la possibilità di girare per casa nei giorni feriali.

E per casa intendo non solo la casa di quattro mura (e si potrebbe fare anche lì), ma la città in cui si vive.

Vi è capitato mai di provare a fare i turisti nel posto in cui abitate?

Di prendere una guida e seguire i percorsi o di andare in giro a casaccio, magari nei vicoli?

Potrebbe capitarvi di scoprire luoghi mai visti!

Oppure di passare in posti in cui si va sempre di fretta e concedersi il lusso di passeggiare lentamente?

Guardando in alto, in basso, soffermandosi sui particolari degli edifici, sui sottotetti, sulle finestre, sui portoni?

Vi assicuro che è bello! E bisogna farlo!

Qualche mattina fa, una mia amica ed io ci siamo concesse qualche ora a zonzo.

La nostra città è bellissima ed è piena di tesori. Qualcuno lo abbiamo scovato, ma non abbiamo mica finito!

Quasi 4 chilometri nel centro storico di Perugia, toccando i luoghi più celebri, ma addentrandoci anche nei vicoli dove sembra di essere ancora in pieno Medioevo o in quelli dove non sembra di essere nel cuore di una città che conta più di 160.000 abitanti, ma pare di essere, che ne so, a Spello!

Venite con noi?

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la Cupa

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Beh, noi ci siamo divertite molto e lo rifaremo!

Sul lato creativo, mi è arrivato il pacco di Fate le Creative pieno di nuovo materiale da utilizzare!

Le mie colleghe hanno già iniziato, andate a vedere le loro creazioni, a breve avrete anche mie notizie!

Buon inizio di settimana e buone passeggiate, potendo…

manufirma

Cheerz&cards!

Della serie: cosa succede ad una che ha un piccolo blog!

Post prima di questo: parlo del rientro a casa e di come abbia deciso di realizzare un diario della vita al paesello,

utilizzando le foto ordinate da Lalalab.

Zacchete! Mi scrive subito Cheerz!

Non il sig. Cheerz, ma Federico, il  business developer manager per l’Italia.

In maniera molto carina e accattivante (“Ti piace Lalalab? Amerai Cheerz”!) mi chiede se mi andrebbe di provare uno dei loro prodotti e scriverne.

Sì, certo,

perché no?

Decido di provare la Cheerz Box, con 30 stampe polaroid 8×10!

Le scelgo sia dal telefono che dal pc e nel giro di qualche giorno arriva… ta daaaaa, eccola qua!

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Il “Meow” quando apro la box mi fa già sorridere…

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… e sul retro c’è la possibilità di scrivere qualche riferimento per archiviare le foto.

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Altro sorriso con il piccolo collage a forma di cuore fatto con le foto che ho scelto da stampare…

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… e, anche qui, il codice amico che potrete utilizzare per un eventuale vostro ordine:

ordinate per 10 euro, ricevete 5 euro di sconto, non male!

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Smetterò di sorridere?

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E arrivo alle foto, che sono davvero belle, stampate in carta Fuji e in un formato comodo per noi scrappers!

Su ogni foto si può scrivere un piccolo testo, oppure no!

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Cheerz dà la possibilità di scegliere vari tipi di Box, con foto di formato diverso (la Big Fat Box mi attira tantissimo!!!),

mentre per Lalalab la box è unica, così come il formato.

Il prezzo per ogni singola foto è leggermente diverso, così come il quantitativo minimo per la box,

30 per Cheerz contro 36 per Lalalab, ogni aggiunta viene conteggiata a prezzo pieno.

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Ma il discorso è:

il formato di queste polaroid è preciso preciso per un’idea che mi frulla in testa da un po’

e quindi preparo i prototipi di quello che sarà un progetto da portare avanti,

utilizzando le mie foto tematiche.

Inauguriamo la serie botanica e realizziamo 6 biglietti in pochissimi passi!

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Fin qui ci siamo! Non è faticoso, serve quasi niente!

Macchina da cucire!

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Qualche aggiunta piccolissima ed ecco fatto!

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Sapete che c’è?

Avere foto stampate è una beatitudine ritrovata…

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Ringrazio Federico per avermi fatto dire Cheerz!, per avermi dato la possibilità di provare la qualità delle stampe e

per avermi fatto venire la voglia di giocare subito! Sono molto soddisfatta!

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Seguiranno aggiornamenti!

A presto!

manufirma