Un lavoro passato, ma inedito :D

Come sono andati i pochi giorni di vacanza?

I nostri sono stati impegnativi, come sempre quando si torna al paesello. Ma l’acqua che trovo lì corrisponde al respiro per me e quest’anno ce n’è più del solito (non so neanche nuotare, ma ci deve essere qualche motivo per cui sto così bene vicino al fiume). Anche il lago in montagna è pieno come poche volte…

Montelago

Ma sono qui per mostrarvi un lavoro vecchio, poco originale perché l’argomento ormai è sempre quello da queste parti, ma inedito per motivi a me sconosciuti ;).

Chi mi segue da tempo si ricorderà che lo scorso anno a maggio avevo partecipato ad un concorso della Sizzix, vincendo una delle sezioni in cui era suddiviso, quella sul riciclo (ve ne parlo qui). Qui sotto vedete il premio che mi era arrivato:

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Mi fu chiesto di utilizzare parte di queste cosine per realizzare un progetto, sempre riguardante il riciclo o riuso. Ho aderito volentieri, preparando una sorta di travel journal partendo da una scatola di riso o di pasta, come facevo ai bei vecchi tempi, e usando la stoffa, le carte e alcune delle fustelle ricevute con la Big Shot.

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Come vedete, il sistema è praticamente quello dei travelers notebook, con la chiusura che prevede l’elastico in verticale invece che in orizzontale. Se volete provare a rifarlo, spostate l’eyelet che serve a far passare l’elastico un po’ di più verso l’interno della copertina, il mio è troppo esterno e tende ad aprirsi ;). Vi basterà foderare la struttura ricavata dalla scatola con della stoffa, io l’ho semplicemente incollata con colla stick forte e poi cucita.

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Ho usato la fustella alfabeto e le altre basiche in dotazione per una decorazione minima dei quaderni in cartoncino kraft che compongono il travel book, il tutto doveva essere per principianti e lo è!

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Questo progetto non è mai stato pubblicato, almeno non sono mai stata avvisata dell’avvenuta pubblicazione, quindi penso di poterlo condividere con voi, è passato un anno!

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Ero all’inizio della mia avventura con i ManùDori e questo travel book li conteneva un po’, come altri progetti che avevo portato a termine negli anni precedenti, sarà un segno :D?

Ad ogni modo, non buttate mai le confezioni di pasta o riso, sono già pronte per essere trasformate in altro, come questi due minialbum o journal o in qualsiasi modo li vogliate chiamare

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Qualcuno li ricorderà, per chi passa di qui da poco li trovate qui !

A presto!

 

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Il ManùDori da viaggio

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ManùDori “World View”

Sono particolarmente soddisfatta di questo ManùDori, il primo creato appositamente da viaggio (ma uno puoi farci quello che vuole, nè!).

Non ha i quattro quaderni che metto di solito, ma solo tre, le cui copertine sono in cartoncino kraft riciclato. Questo perché ci sono ben tre “cartellette” realizzate con le shopping bags di riciclo, in modo da avere più spazio possibile per “trasportare” memorabilia!

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(Sono fiera della mie cartellette, sì sì!)

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Se volete vedere come tutto questo è entrato nel ManùDori e come ci sia ancora spazio…

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Memorabilia

… vi rimando al post sul blog di Creattive Compagnie, pieno di foto degli interni!

Qui!

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Pieno!
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Ma c’è ancora spazio!

I dettagli tecnici invece li trovate nello shop, qui!

Per il resto, combatto con una costante stanchezza… sarà il tempo? La vecchiaia? Tutte e due? E voi, come state?